ANCHE SE NON VI VA TANTO...ANCHE SE AVETE ALTRO DA FARE...SOFFERMATEVI UN ATTIMO SU QUESTE PAROLE..PAROLE SCRITTE DA UNA RAGAZZA,PER UN AMORE PERDUTO... Piove amore mio. Piove incessantemente contro il vetro della mia finestra e contro il mio cuore. Piove da quando non ci sei. Piove da quando vi ho visti insieme per la prima volta. Quel giorno è morto qualcosa dentro di me. Forse la cosa più importante. Quel qualcosa che teneva caldo il mio cuore. E in tutto questo tempo l’ho reso un pezzo di ghiaccio. Sono morta dentro di dolore. Un dolore lancinante che mi ha tolto il respiro e mi ha fermato il cuore. E ora come faccio a scaldarlo e a scioglierlo? Come posso riamare? Come posso non aver paura di soffrire? Come posso non pensare a te quando bacio un altro? Tu come fai? Spiegamelo perché davvero non lo so. Non ci arrivo. Non trovo la soluzione. Ci penso e ci ripenso e per me tutto questo non ha un senso. È stata tutta finzione? Eri realmente innamorato di me? Ero così sicura di quello che provavo, di quello che provavi.. ricordi il nostro primo incontro? La prima volta che mi hai sfiorato la mano.. tremo ancora se ci penso. Ho ancora i brividi, il mal di stomaco al ricordo di quella stretta di mano, di quello sguardo che mi ha legato a te.. In quel momento ho iniziato a vivere. Era come se ti conoscessi da sempre, forse la mia vita fino a quel momento è trascorsa in aspettazione di quell’incontro. Forse gli eventi si sono susseguiti in modo che quel giorno ti conoscessi. E in quel momento mi sono resa conto che non avevo mai vissuto, che è stato solo un’inutile vivacchiare. È come se in quel momento mi fosse stato concesso di prender parte a tutto ciò che di magnifico c’è al mondo. E non dire che non è vero, perché c’è stata dal primo sguardo quell’intesa che non so spiegare nemmeno. Il cuore in subbuglio, il sorriso che non si spegne.. Un amore vissuto occhi negli occhi. ..Sono stata innamorata di te dal primo momento. Sapevo che mi avresti cambiato la vita. Per questo avevo paura, per quella mia vita appesa già allora ad un filo. Mi dicevi che ero la tua cenerentola e che mi avresti portato in un mondo migliore. E quando ti ho parlato della mia malattia? La ricordo la tristezza nei tuoi occhi. Ma ricordo anche quando hai detto non importa, l’affrontiamo insieme. Tu lo ricordi? E il nostro primo appuntamento? Il primo bacio? Il primo ti amo? Tutto nel giro di tre giorni. Come facevo ad amarti dopo tre giorni? Il fatto è che non erano tre giorni, tre ore, tre mesi. Io ti amavo ancor prima di conoscerti. Ti conoscevo da sempre. Sei sempre stato dentro di me. Ti avevo già conosciuto ma ancora non lo sapevo. È questo il punto. Oppure quando ti ho detto che stare con me sarebbe stato difficile. Non t’importava, per me avresti sopportato. E così è stato. Ogni volta avevi una parola dolce per me. Ma la mia felicità era velata dal fantasma della morte che era sempre alle mie spalle. E non ho più sopportato. Non volevo soffrire ancora, non volevo che soffrissi. E ti ho lasciato. Se no sarei morta. Ma tu questo non lo sai. Ma ora dimmi, come faccio a dimenticarti? Perché è passato un anno e ti ho ancora dentro la testa e dentro il cuore? Perché da quel maledetto giorno in cui sei entrato nella mia vita non è passato una sola ora in cui non abbia pensato a te? Perché ogni volta che ti incontro per i corridoi mi guardi e sembra che mi preghi di rivolgerti la parola? Perché sembra che il resto del mondo non esiste quando per quei pochi istanti incrociamo gli sguardi? Me lo spieghi? Perché io non me ne capacito. E mi spieghi perché ci siamo dovuti dividere così bruscamente? Mi sai dire perché non riesco a riprendermi la mia anima? È? Me lo sai dire? Non lo sai? Allora te lo dico io perché… perché noi siamo un’anima in due corpi. Ecco cosa siamo, amore mio. Ecco perché non me la riesco a riprendere. Perché se me la riprendo ti uccido. Muori tu muoio io. Quindi non so se me la riprenderò mai. Sono incompleta ora, sono a metà. Perciò sono così irrequieta. Perciò sono alla costante ricerca di qualcosa che non trovo. Perché non sono completa. Se non ti avessi lasciato sarei morta.. Davvero. Ma tu questo non lo sai. Allora, dovendo decidere, ho preferito lasciarti andare e non tenerti in catene, sapevo che una vita te la saresti rifatta. Io invece no, ma non importa, ho sempre pensato prima a far felice te. Invece tu sei stato egoista. Più di me. Io avevo addosso la maschera della freddezza per far si che ti rassegnassi. L’ho fatto per te. E non per me. È stato il più grande gesto d’amore che potevo fare in quel momento. Non avevo altro da offrirti. Ma non l’hai capito. Peccato. Ora ami lei, ne sono sicura. Ormai è più di un anno. Sono contenta per te. Sai perché? Perché finalmente sei felice. E io sono contenta per te. Lo accetto. Anche se per me non è finita. Ma mi sento una grandissima stupida. Perché tu mi hai dimenticata, ne sono sicura. Odio solo il fatto che ci fai l’amore, magari anche ora che io sono qui come una stupida a scriverti. E odio il fatto che pensi che è lei l’amore della tua vita, quando prima dicevi lo stesso di me. Odio sapere che mentre fate l’amore le sussurri le stesse parole che dicevi a me. Concedimi almeno questo. E dormirò bene forse. Non mi resta altro che dirti che piove contro al mio cuore amore mio. E pioverà finchè non tornerai. Perché il mio cuore, la mia anima, il mio corpo e tutta la mia forza vitale non aspettano altro. Non c’è parola che racchiuda questo così grande sentimento. Allora ti dico che sono una vigliacca d’amore che vive di te. Buona notte amore mio. Dormi bene, così dormirò bene anch’io. Bimba |